I Geni della lampada

La lampada è un complemento sempre più determinante per la riuscita di un concept. Ironia e interattività in primo piano nelle proposte dei designers. Come nella lampada a sospensione in legno e acciaio verniciato Sombrero di Enzo Berti per Torremato che ricorda il copricapo messicano abbinando, la quale fa il paio con la Carmencita da tavolo in vetro, legno e cuio di Hikaru Mori per Nemo Cassina Lighting ispirata alla popolare protagonista della pubblicità animata con la possibilità di modificare facilmente la disposizione dei diffusori. Per gli amanti dell’arte contemporanea c’è S.M.O.K.E, lampada in alabastro e vetro di Mathieu Lehanneur ispirata dalle nuvole di fumo degli scarichi delle auto e illuminata a gas. Per una sorgente di luce sempre a portata di mano ecco Satellight di Yi Cong Lu la cui posizione all’interno della stanza può essere modificata muovendo i cavi che la sorreggono. Da trasporto è invece Pal, la Personal Access Lamp di Maria Pitallano con tavolino incorporato e illuminazione a led ricaricabile. Di ispirazione Maori sono gli importanti Baskets (foto) di David Trubridge, lampade a sospensione in bambù, policarbonato e alluminio che rendono omaggio ai tre canestri donati dagli dei agli umani con dentro le conoscenze del mondo naturale, spirituale e razionale. E per finire Flowall, il sistema illuminante da parete di Jeil Park totalmente interattivo che permette di distribuire e concentrare la luminosità dei led modificando l’orientamento dell’onda con un semplice tocco di mano.
Ultimo aggiornamento (Martedì 22 Novembre 2011 11:33)



